Paese legale, Paese illegale

di Fabrizio Feo

  • alpi-hrovatin-bookPer la prima volta nel Caso Alpi sono dei giudici a scrivere la parola depistaggio ,negli atti della sentenza emessa dalla Corte d’Appello di Perugia alla fine del processo di revisione di Hashi Omar Hassan, unico condannato per l’omicidio dell’inviata del Tg3 Ilaria Alpi e dell’operatore Miran Hrovatin ( uccisi a Mogadiscio il 20 marzo del 1994 da un gruppo di miliziani somali). Tre mesi fa Hashi e’ stato assolto per ‘non aver commesso il fatto’, ma l’assoluzione ha portato con se’ una raffica di interrogativi. Domande pesanti che il processo, conclusosi con l’assoluzione di Hashi per ‘non aver commesso il fatto’ il 19 ottobre scorso a Perugia, ha messo in fila o fatto emergere: domande per il Ministero dell’Interno per la stessa magistratura e per il governo che 20 anni fa spedì in Somalia l’ambasciatore Cassini , il diplomatico che poi “trovò” “Gelle” , il testimone che ha prima accusato Hashi e poi ha fatto marcia indietro. I giudici della Corte d’Appello di Perugia si interrogano sul ruolo svolto dall’ambasciatore. Quale era esattamente la sua missione? Leggi tutto…

  • downloadBasta mettere in fila i fatti, e soprattutto le date. Giuseppe Fava fu ucciso la sera del 5 gennaio 1984, e così, quella sera, cominciò un biennio orribile, presero il via agguati e intimidazioni anche contro i giornalisti: omicidi eseguiti da mafia e trafficanti, esecutori di condanne a morte firmate anche da politici e imprenditori. Figure rimaste nell’ombra o solo sfiorate da sospetti, che volevano sbarazzarsi di cronisti che rappresentavano pericolosi intralci per interessi inconfessabili. Pippo Fava, inviato speciale per riviste come Tempo illustrato e La domenica del Corriere, capocronista del quotidiano Espresso sera, aveva collaborato per molti anni al quotidiano catanese La Sicilia. Ma Fava non era solo un giornalista: drammaturgo, romanziere, autore di libri inchiesta, nel 1975 aveva ottenuto un grande successo con il suo romanzo “Gente di rispetto”. Nel 1977 aveva pubblicato un altro grande romanzo “Prima che vi uccidano”. Infine nel 1983 “L’ultima violenza”, a giudizio di tanti il suo capolavoro . E però prima che un giornalista e un drammaturgo, Fava era un cittadino innamorato della sua terra, con un profondo senso di giustizia, incapace di rimanere immobile, di vederla sfruttata, calpestata, occupata e svenduta da mafia e malaffare. Leggi tutto…

  • 95a7b4fd70 Praticamente un comune su tre in provincia di Napoli è a rischio infiltrazione. Ventisette comuni su 72.  Il Prefetto di Napoli Gerarda Pantalone lo aveva detto senza giri di parole in Commissione Parlamentare Antimafia già nel marzo scorso. Un dato sconvolgente, basato su elementi raccolti con un lavoro certosino, informazioni incrociate da investigatori magistratura, prefettura, eppure, probabilmente, solo il segnale di una realtà ben peggiore.

    Il Prefetto di Napoli si presenta in Commissione quando stanno cominciando ad affluire al suo ufficio le prime notizie -che pure sono ancora parziali, per ragioni di riservatezza- dei risultati di una indagine dei Carabinieri del Ros e della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli sul clan Polverino (costola, poi divenuta dominante, della storica famiglia camorristica, affiliata anche a Cosa Nostra siciliana, dei Nuvoletta di Marano). Le informazioni che arrivano a Gerarda Pantalone dicono che proprio al Municipio di Marano c’è qualcosa che non va come dovrebbe. Il Prefetto spiega ai commissari che Marano è tra quei 27 comuni che sono finiti sotto osservazione. Anzi, è nel novero di una decina di Comuni monitorati, se possibile, ancora con maggiore attenzione. A quel punto la seduta della Commissione e di conseguenza gli atti dell’audizione del Prefetto vengono segretati. Leggi tutto…

  • palazzogiustizia_ragusa“Solo contro una ciurma di miserabili, solo perché tutti gli altri colleghi del suo territorio- tranne una, Giada Drocker, corrispondente dell’Agenzia Italia – sembrano non preoccuparsi più di tanto dell’incubo che sta vivendo uno che ha il vizio di scrivere”.
    Lo ha scritto senza giri di parole su @Repubblica Attilio Bolzoni parlando  della vicenda di Paolo Borrometi cronista siciliano, sotto scorta dopo avere subito minacce e aggressioni. Parlando del processo al capo cosca che ha preso di mira Paolo Borrometi, si legge: “…Nell’Italia dei 30 giornalisti sotto scorta, delle tremila minacce ricevute e dei 30mila atti intimidatori subiti dal 2006 da chi fa cronaca, il processo contro lo ” zio Titta” alla sua seconda udienza ha segnato nuovamente la diserzione in massa dei cronisti locali nonostante la costituzione di parte civile degli Ordini regionali e nazionali dei giornalisti e della Federazione nazionale della Stampa”. Leggi tutto…

  • Francesco-Pagliuso

    Lamezia è terra di trame e affari criminali, giochi mafiosi occulti e grandi, non meno che Reggio o Vibo ,dove, però, più spesso che nelle altre due città calabresi per sciogliere i nodi si ricorre al piombo. Potrebbe essere quello che è capitato nel caso dell’omicidio Pagliuso.  Temeva per la sua vita e pare che non ne facesse mistero, girava armato, l’avvocato Francesco Pagliuso : non si separava mai da una 44 Magnum, che mostrava spesso agli amici. E probabilmente lo sapeva anche il killer che l’ha atteso  sotto casa e gli ha sparato più volte eseguendo così quella che a prima vista appare una sentenza della ndrangheta . Gli investigatori non escludono però altre piste. Leggi tutto…

  • vlcsnap-2016-07-31-12h49m47s769La premessa è doverosa: non mi avventuro in polemiche sterili. Non mi piacciono .Io provo a fare il cronista: racconto quello che vedo e ,quando trovo qualcosa che non quadra, se ci riesco, lo contesto, dati ,e soprattutto fatti, alla mano. Quando posso lo faccio con i miei servizi, sennò, quando non me lo fanno fare , provo a farlo scrivendo. Dove posso. I lavori della Salerno – Reggio, li ho seguiti, per il Tg3 ,dall’inizio, provando ad informare costantemente . E ho registrato, tra l’altro, le molte date di consegna annunciate e regolarmente saltate. Così so che siamo arrivati alla centesima promessa sui tempi di completamento dell’autostrada. Non di un lotto, dell’intera autostrada . Ora, tra il 17 e il 21 luglio con l’auto ,e al volante, ho percorso tutta l’autostrada Salerno Reggio. Andata e ritorno . A che punto è l’autostrada Salerno Reggio Calabria l’ho visto con i miei occhi. Ecco, insomma, la storia indefinibile di anni e anni di lavori imporrebbe di fare quel che c’é da fare e chiudere velocemente questa pagina vergognosa evitando squilli di tromba e fanfare. E invece…. Leggi tutto…

  • Hashi Omar Hassan

    Hashi Omar Hassan

    Il caso Alpi-Hrovatin è giunto ad un passaggio cruciale. Quanti si sono battuti fino ad oggi perché la ricerca della verità non si fermasse devono tornare a far sentire la propria voce . Il destino di Hashi Omar Hassan, condannato a 26 anni di reclusione di cui 16 scontati, unico accusato per l’omicidio dell’inviata del Tg3 Ilaria Alpi e dell’operatore Miran Hrovatin – avvenuto a Mogadisco il 20 marzo del 1994 -potrebbe decidersi in una sola udienza, quella del 19 ottobre prossimo .
    Il 19 ottobre è il giorno fissato dalla Corte d’appello di Perugia per la discussione e probabilmente anche per la decisione sul processo di revisione, la richiesta di Hashi  che dopo anni di carcere venga riconosciuta la sua estraneità al delitto. Estraneità  che del resto emerge dai nuovi verbali  di interrogatorio di  Ahmed Ali Rage, detto Jelle, somalo anche lui , che aveva accusato Hashi  e aveva contribuito, in modo decisivo, a determinarne la  condanna. Verbali, un racconto, che non potrà rimanere senza conseguenze, e non solo per la posizione processuale di Hashi. Leggi tutto…

  • operazione-colosseo_Tre ergastoli, pene pesanti (tra l’altro per Massimo Carminati) e molte condanne per associazione di stampo mafioso: non è una notizia di oggi ma del 23 luglio del 1996, quando davanti alla Corte d’Assise di Roma si conclude il processo di primo grado per la cosiddetta ”Operazione Colosseo”, condotta dalla Polizia tre anni prima con l’arresto di oltre 50 persone, elementi di maggior spicco della Banda della Magliana, attiva a Roma soprattutto tra gli anni ’70 e ’80. Per gli imputati accuse che vanno dall’omicidio all’estorsione, al traffico di stupefacenti. Importantissimo il contributo fornito dalle rivelazioni del boss Maurizio Abbatino, uno dei capi dell’organizzazione diventato collaboratore di giustizia. A febbraio del 1998 arriva la sentenza d’Assise d’Appello, che pur con qualche riduzione di pena conferma sostanzialmente l’impianto accusatorio. Ma un anno dopo la Cassazione decide il rinvio del processo ad una diversa sezione della corte d’assise d’appello di Roma, perchè il nuovo collegio valuti se effettivamente sussista il reato previsto dall’articolo 416 bis, cioè l’associazione di stampo mafioso. E la corte d’appello si adegua all’orientamento della Cassazione, stabilendo l’anno successivo che la Banda della Magliana era solo un’associazione per delinquere semplice. E le pene vengono così ridotte. Da quel momento praticamente ogni volta che la Procura della Capitale ha contestato il 416 bis ad associazioni criminali, romani o immigrati a Roma da altre regioni o Paesi stranieri, c’è stata una Corte che in primo o secondo grado ha smontato quel capo d’imputazione. Leggi tutto…

  • cfe3fc8cd43944038cbc6891b877ca6d-593x443Pensateci un attimo,Trump odia i gay , e l’Isis pure. Trump difende la libera vendita delle armi , e all’Isis ,a chi lo segue o lo fiancheggia, fa maledettamente comodo. Trump promette una stretta contro americani e stranieri di fede islamica che fa immaginare una caccia al musulmano …ed è quello che l’Isis si augura, nero su bianco, nei suoi documenti interni e di propaganda dicendo senza giri di parole che così potrà cominciare la jihad la “guerra santa”. Non vi sembra che in qualche modo vadano drammaticamente, e ad alta velocità, nella stessa direzione?919740c50c76a551bf5a0ea0e293ab0c-kRUD-U1080735047045wRC-1024x576@LaStampa.it

    Accosto solo posizioni apertamente manifestate di soggetti apparentemente agli antipodi . Mi attengo ai fatti: non penso ad altre convergenze che non siano quelle delle propaganda – ma anche della pratica per l’Isis e per Trump, per ora, delle dichiarazioni di intenti- . Leggo i documenti  interni (parlo dell’ Isis), e mi preoccupano le elezioni perchè l’Isis chiarisce di augurarsi che siano i populismi anti islamici a vincere ….ovunque…perchè si inneschi la caccia e lo scontro , perchè così le masse dormienti, l’islam moderato si muovano. Lo comprenderà l’elettorato americano?Lo comprenderanno gli europei?

  • Lungomare Nocera Terinese

    Lungomare Nocera Terinese

    Sono passato spesso per Amantea, in provincia di Cosenza. E ci sono stato diverse volte per lavoro: anni fa -ad esempio- per parlare del porto che si era insabbiato, della storia di un peschereccio rimasto bloccato. Ci sono stato nel dicembre del 2007 per occuparmi dell’inchiesta sulla cosca locale della ‘ndrangheta, su alcuni politici accusati di avere legami con il clan e le mani in pasta proprio negli affari del porto. Ci sono andato in altre occasioni per allarmi legati ad indagini sul rischio inquinamento.
    In Calabria ci vado per lavoro esattamente dal 1979. Da ultimo ci sono tornato una settimana fa dopo aver ricevuto le telefonate di una quantità di cittadini costretti a code sulla strada statale tirrenica, spesso interrotta ed esposta alle mareggiate, di altri che lamentavano il porto semi ostruito nuovamente dalla sabbia all’imboccatura, la sparizione delle spiagge per lunghi tratti o il crollo del lungomare di Nocera Terinese, distante più o meno una decina di chilometri da Amantea e dal porto, che si trova per l’esattezza a Campora San Giovanni. E poi c’era chi mi parlava di costruzioni minacciate o distrutte lungo la costa, peraltro realizzate quasi sulla spiaggia o proprio sulla battigia.
    Mi sono messo in auto e sono andato ad Amantea, al porto, poi a Nocera Terinese: era tutto vero. Leggi tutto…

  • Twitter

  • RSS

  • YouTube

  • Facebook

  • Podcast

  • Sondaggi

Foto Blogger

Calendario

    febbraio: 2017
    L M M G V S D
    « gen    
     12345
    6789101112
    13141516171819
    20212223242526
    2728  

Commenti recenti